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Blogger: cavallomatto
Ragazzo fondamentalmente tranquillo, sereno e spensierato nella vita di tutti i giorni, ma più in profondità desideroso di cercare e trovare una via, una dimensione, una ricerca, per dare ancora più importanza alla vita.

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martedì, 08 maggio 2007

Non potevo non parlare del caso Andrea Rivera.
secondo il mio modesto parere ha fatto una grossa prova di coraggio a dire queste verità davanti a milioni di telespettatori, perdendo sicuramente la fetta di popolarità dei cattolici.
Onestamente ha avuto tutta la mia ammirazione perchè non si è preoccupato delle conseguenze.. ha detto quello che pensava senza peli sulla lingua, e cosa ancora più tragica è che ha detto delle sacrosante verità!

e comunque l'esagerazione della chiesa è incontenibile.. come si fa a dare del terrorista ad un buon comico che fa solo il suo dovere, e cioè sensibilizzare, con simpatia ed ilarità, la popolazione su determinati temi.
Con quanto è accaduto anche Andrea si aggiunge alla lunga lista di comici "scomunicati", speriamo che ne siano tanti altri!!

per chi non avesse visto Andrea Rivera ho inserito un video direttamente da you tube.

 
postato da: cavallomatto alle ore 18:54 | link | commenti (3)
categorie: ipocrisia, eutanasia
lunedì, 25 dicembre 2006

Con un pò di ritardo a causa delle feste, rigiro la eco che ha animato i telegiornali e i giornali di questo periodo natalizio:
è DECEDUTO WELBY.. finalmente la sua atroce vita ha avuto fine.
Questo fatto è un passo fondamentale per quell'Italia bigotta che voleva ad ogni costo mantenere in vita un pover'uomo senza speranza di ripresa.
Alla faccia della Bindi, di Bondi e di Fini!!!

per far capire l'importanza del fatto, rigiro i link delle più importanti testate giornalistiche del mondo:
New York Times,
Le Monde,
El País.

 
postato da: cavallomatto alle ore 12:24 | link | commenti (1)
categorie: eutanasia
mercoledì, 06 dicembre 2006

Oggi, leggendo "il Riformista" vengo colpito dall'ennesimo articolo su Welby, tenuto in vita contro la sua volontà da ben 30 anni.
riporto a seguito parte dell'articolo di Anna Meldolesi:

Spinsanti è una figura di spicco nel panorama bioetico italiano.[...] Egli afferma che ciò che chiede Welby non è diverso dal "lasciatemi andare alla casa del Padre" pronunciato da Giovanni Paolo II. Spinsanti ricorda che Wojtyla non ha voluto essere attaccato al respiratore artificiale, lo stesso che tiene in vita Welby contro la sua volontà. E dalla memoria fa riaffiorare altri esempi illuminanti di religiosi che hanno chiesto di fermare gli interventi medici, convinti di compiere una scelta che non si pone a contrasto con l'etica. C'è quello di Monsignor Bello, Vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi, che ha detto:"voglio che non faciate più niente" ed è stato accontentato. C'è la storia di Madre Teresa di Calcutta, che ha espresso il desiderio di non farsi operare al cuore, sostenendo:" Ho scelto di vivere da povera, ora non voglio morire da ricca". Conclude Spinsanti:"si dovrebbe dare meno importanza alle parole e più ai fatti".

Per quale ragione non si è creato alcun problema per le figure religiose che hanno espressamente deciso di morire mentre per Welby è in corso un dibattito etico ingovernabile? Che differenza c'è tra la scelta di Giovanni Paolo II e la scelta di Welby?
L'accanimento terapeutico deve essere tale solo quando c'è il fine della cura. Sostenere in vita una persona che non ha alcuna possibilità di ripresa è un atto inconcepibile.

postato da: cavallomatto alle ore 17:00 | link | commenti (5)
categorie: scienza, papa, eutanasia