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Blogger: cavallomatto
Ragazzo fondamentalmente tranquillo, sereno e spensierato nella vita di tutti i giorni, ma più in profondità desideroso di cercare e trovare una via, una dimensione, una ricerca, per dare ancora più importanza alla vita.

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giovedì, 22 febbraio 2007

Perchè in questo cacchio di paese abbiamo una maggioranza così frammentata???
Perchè nessuno in questa sinistra frammentata mi riesce veramente a rappresentare?
misteri che rimarranno insoluti.....
postato da: cavallomatto alle ore 15:37 | link | commenti (16)
categorie: altro, religione e politica
martedì, 13 febbraio 2007

Con un pò di ritardo inserisco degli stralci di un immancabile e coraggiosissimo editoriale apparso su Repubblica il 07/02/07 di Ezio Mauro. In questo editoriale si scrive del connubio tra politica e religione e sulla sottile unione tra cattolicesimo e destra.
Qui potete leggervi l'intero articolo.
Inoltre qui potete vedervi una registrazione andata in onda su la7 a Otto e Mezzo, di "Se il dio di Ruini diventa di destra" sul tema delle unioni di fatto.Con Ezio Mauro e Piero Ostellino.
Di seguito espongo alcune frasi più salienti dell'editoriale:

C'è una domanda cruciale per la politica italiana che nessuno fa a voce alta, assordati come siamo in questo inizio di secolo dal suono delle campane dei vescovi. Eppure è una domanda che, a seconda delle risposte, può cambiare il paesaggio politico del nostro Paese e può ridefinire alleanze e schieramenti. La questione è molto semplice e si può sintetizzare così: è ancora consentito, nell'Italia del 2007, credere in Dio e votare a sinistra?

Nel silenzio della coscienza individuale è senz'altro possibile e anzi è comune,[...] ma, non è la libera testimonianza individuale che è in discussione. Ciò che invece mi sembra sotto attacco è l'organizzazione politica del pensiero cattolico di sinistra, la sua "forma" culturale, l'esperienza storica che ha avuto in questo Paese e infine e soprattutto la traduzione concreta di tutto ciò nella nostra vita di tutti i giorni e nel possibile futuro. Cioè l'alleanza tra i cattolici progressisti e gli ex comunisti che è al centro della storia dell'Ulivo, che oggi forma il baricentro riformista del governo Prodi e che domani dovrebbe essere la ragione sociale del nuovo partito democratico, risolvendo l'identità incerta della sinistra italiana.[...]

Ruini intuisce che la sfida della modernità, in questa fase, è soprattutto culturale, e capisce di trovarsi di fronte - dopo Tangentopoli e la caduta del Muro - partiti senza tradizione, senza bandiere, senza identità storica. Il pensiero debole della politica italiana può dunque essere attraversato facilmente dal pensiero forte del Papa guerriero, e nella breccia possono utilmente infilarsi i vescovi per una politica di scambio che abbia al centro i cinque temi della vita, della solidarietà, della gioventù e soprattutto della famiglia e della scuola.[...]

L'obiettivo grandioso del lungo regno ruiniano sull'episcopato italiano è la riconquista dell'egemonia, non più attraverso il partito dei cristiani ma direttamente da parte della Chiesa, che con la spada di questa egemonia rifonderà la politica, separando infine il grano dal miglio e costituendo un nuovo protettorato dei valori nell'esercizio di un potere non più temporale, ma culturale. Un progetto che può compiersi solo davanti ad un sistema politico gregario, senza autonomia, incapace di testimoniare un sentimento civile della Repubblica, svuotato di identità al punto da vedere nella Chiesa l'ultima agenzia di valori perenni e universali dopo la morte delle ideologie. Fonte ancora di mobilitazione, forse di legittimazione, almeno di benedizione, in un Paese in cui tutti i leader politici - o quasi - si sono convertiti.[...]

Come accade in ogni battaglia, anche in questo caso il cardinal Ruini lascerà tra poco in eredità al suo successore non solo le truppe, le mappe e le strategie, ma anche le alleanze. Che sono tutte a destra.[...] La destra si accontenta della prassi di potere e di consenso berlusconiana e prende a prestito le idee forti, che non ha, nel deposito di tradizione della Chiesa italiana. La destra cerca un pensiero, la Chiesa cerca la forza e nell'incontro inedito il verbo si fa carne [...]

È vero che la presenza cristiana nel Paese, come dice Pietro Scoppola, non è riducibile a questo schema di comodo. Ma la Chiesa, con lo spartiacque benedetto di Ruini rischia di aprire per la prima volta un fronte religioso nella battaglia politica italiana, qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, una faglia inedita. In un terreno fragilissimo, dove troppi politici sono pronti a cambiare opinione a ogni rintocco di campana, sensibili nei confronti dei vescovi molto più al comando che ai comandamenti. Ecco perché bisogna chiedersi se è ancora consentito credere in Dio e votare a sinistra.
postato da: cavallomatto alle ore 20:51 | link | commenti (2)
categorie: pacs, religione e politica
martedì, 06 febbraio 2007

Mi accingo a scrivere una svolta nel mondo della ricerca scientifica:
all'interno del numero 05 della nuova serie della rivista Left, hanno dato grande spazio alla scoperta di due scienziati molto conosciuti nel campo della biologia: Anthony Atala e Paolo De Coppi.
La scoperta, in parole povere, riguarda le cellule staminali: loro preleverebbero le cellule non più dall'embrione, bensì dal liquido amniotico, evitando così le inutili discussioni della nostra cara chiesa. Questa scoperta scioglie il grande nodo etico posto dal clero per bloccare la ricerca umana, rendendo il prelievo delle cellule finalmente possibile. Una speranza in più per molti malati di cancro, Alzheimer, o qualunque malattia degenerativa.
Stiamo facendo davvero grandi passi avanti...

postato da: cavallomatto alle ore 16:58 | link | commenti (12)
categorie: scienza, ricerca, staminali